C'ERA UNA VOLTA...
- Riflessi di Una Mente

- 31 dic 2020
- Tempo di lettura: 5 min
Aggiornamento: 16 lug

Charles Perrault: il vero autore delle fiabe che hanno fatto sognare generazioni
Chi conosce davvero Charles Perrault (pr.: Sciarl Peró)?
Molti ricordano le sue fiabe, ma pochi associano questi racconti al loro autentico autore.
Chi ha mai sentito parlare dello scrittore francese che ha dato forma letteraria a storie come Cenerentola, Cappuccetto Rosso, La bella addormentata nel bosco e Il gatto con gli stivali?
Eppure dietro alcune delle narrazioni più celebri della cultura occidentale si trova proprio il nome di Charles Perrault.
Chi era Charles Perrault?
Charles Perrault nacque a Parigi nel 1628 e morì nella stessa città nel 1703.
Scrittore, intellettuale e membro dell’Académie Française dal 1671, visse durante il regno di Luigi XIV, il Re Sole, in un periodo storico caratterizzato da grande sviluppo artistico e culturale della Francia.
Perrault non fu soltanto un autore di racconti per l’infanzia: partecipò al dibattito letterario della sua epoca e contribuì alla diffusione della cultura francese.
Le fiabe più famose di Perrault
Nel corso della sua attività letteraria raccolse e rielaborò numerose storie appartenenti alla tradizione popolare.
Tra le sue fiabe più celebri troviamo:
Cendrillon (Cenerentola);
Barbe Bleue (Barbablù);
La Belle au Bois Dormant (La bella addormentata nel bosco);
Le Chat Botté (Il gatto con gli stivali);
Le Petit Chaperon Rouge (Cappuccetto Rosso);
Le Petit Poucet (Pollicino);
Les Fées (Le Fate);
Peau d’Âne (Pelle d’asino);
Riquet à la Houpe (Enrichetto dal ciuffo);
Griselidis (Griseldis);
Les Souhaits ridicules (I desideri inutili).
Queste storie sono entrate nell’immaginario collettivo mondiale e ancora oggi vengono raccontate, adattate e reinterpretate.
I Racconti di Mamma Oca: l’opera più famosa
Nel 1697 Perrault pubblicò a Parigi, presso l’editore Claude Barbin, l’opera:
Histoires ou contes du temps passé, avec des moralités.
La raccolta divenne successivamente nota con il titolo:
Contes de ma mère l’Oye, cioè I racconti di Mamma Oca.
Il personaggio di Mamma Oca rappresenta una figura della tradizione popolare: un’anziana narratrice capace di trasmettere storie e insegnamenti attraverso fiabe e filastrocche.
L’opera contribuì a consolidare la presenza della fiaba come genere letterario destinato anche ai bambini.
Le invenzioni narrative di Perrault che sono diventate universali
Molte delle storie raccolte da Perrault avevano origini nella tradizione orale europea, ma lo scrittore seppe trasformarle attraverso nuove immagini, dettagli e significati.
Alcuni elementi oggi considerati inseparabili dalle fiabe nacquero proprio dalla sua creatività.
Un esempio famoso sono le scarpette di cristallo di Cenerentola, elemento che compare nella versione di Perrault e che diventerà uno dei simboli più riconoscibili della fiaba.
Anche ambientazioni e riferimenti culturali della Francia del Seicento entrarono nelle sue narrazioni.
Il Castello di Ussé, nella Valle della Loira, viene spesso associato all’immaginario de La bella addormentata nel bosco e de Il gatto con gli stivali.
Charles Perrault e il rapporto con i fratelli Grimm
Alcune fiabe attribuite comunemente ai fratelli Grimm erano già state pubblicate in precedenza da Charles Perrault.
Tra queste:
Cenerentola;
Cappuccetto Rosso;
Pollicino;
La bella addormentata nel bosco.
I fratelli Grimm, nell’Ottocento, raccolsero e rielaborarono numerose fiabe della tradizione tedesca ed europea, contribuendo alla loro diffusione internazionale.
Questo ha portato spesso a confondere gli autori originali e ad attribuire erroneamente alcune storie esclusivamente alla coppia di studiosi tedeschi.
Perché Charles Perrault è importante nella storia della letteratura?
L’importanza di Perrault risiede soprattutto nel passaggio dalla tradizione orale alla letteratura scritta.
Le fiabe, prima tramandate principalmente attraverso il racconto popolare, acquisirono con lui una forma stabile e riconoscibile.
Attraverso le sue storie introdusse temi ancora oggi presenti nella narrativa:
il valore dell’intelligenza;
il superamento delle difficoltà;
la trasformazione personale;
la lotta tra bene e male;
il ruolo della fortuna e delle scelte individuali.
Le sue fiabe non erano soltanto racconti fantastici, ma anche strumenti educativi con una morale finale.
L’eredità di Perrault nel cinema e nella cultura popolare
Le storie di Charles Perrault hanno continuato a vivere attraverso teatro, cinema, libri illustrati e animazione.
Anche Walt Disney ha tratto ispirazione da alcune delle sue fiabe più celebri, trasformandole in grandi successi cinematografici come Cenerentola e La bella addormentata nel bosco.
Le reinterpretazioni moderne hanno modificato alcuni aspetti delle storie originali, ma hanno contribuito a mantenere vivo l’interesse verso questi racconti.
Charles Perrault: un autore da riscoprire
Ancora oggi milioni di persone conoscono le sue fiabe senza conoscere il suo nome.
Riscoprire Charles Perrault significa riconoscere il ruolo fondamentale di uno scrittore che ha trasformato racconti popolari in patrimonio letterario universale.
Dietro ogni castello incantato, ogni principessa, ogni personaggio fantastico e ogni lieto fine c’è una lunga storia culturale.
E una parte importante di questa storia porta il nome di Charles Perrault.
DOMANDE FREQUENTI SU CHARLES PERRAULT
Charles Perrault ha davvero inventato le fiabe che lo hanno reso famoso?
Non proprio. Perrault raccolse e rielaborò racconti popolari tramandati oralmente da generazioni, trasformandoli in opere letterarie destinate ai lettori dell'epoca. Il suo contributo fu quello di dare una forma scritta elegante e di inserire spesso una morale finale, rendendo queste storie dei veri classici della letteratura.
Perché le versioni originali delle fiabe di Charles Perrault sono molto diverse da quelle moderne?
Le fiabe pubblicate nel XVII secolo erano rivolte soprattutto agli adulti della corte francese e avevano uno scopo educativo oltre che di intrattenimento. Per questo presentavano finali più severi, temi moralizzanti e contenuti che oggi potrebbero sembrare poco adatti ai bambini. Le versioni moderne sono state progressivamente addolcite per un pubblico infantile.
Qual è la fiaba di Charles Perrault che ha influenzato maggiormente il cinema?
Probabilmente Cenerentola è l'opera che ha avuto il maggiore impatto culturale. Elementi come la fata madrina, la carrozza ricavata da una zucca, le scarpette di cristallo e il ballo a palazzo sono stati resi celebri proprio dalla versione di Perrault e sono diventati parte dell'immaginario collettivo grazie a numerosi adattamenti cinematografici.
Perché Charles Perrault pubblicò le sue fiabe in età avanzata?
Quando uscì la sua raccolta più famosa, Perrault aveva già costruito una brillante carriera come funzionario e uomo di cultura. La pubblicazione delle fiabe arrivò solo nella maturità, dimostrando che il successo letterario può arrivare anche dopo molti anni di attività in ambiti completamente diversi.
Esistono ancora manoscritti originali delle opere di Charles Perrault?
Sì. Alcuni manoscritti, prime edizioni e documenti legati alla sua produzione letteraria sono conservati in importanti biblioteche e collezioni storiche francesi. Questi testi rappresentano una preziosa testimonianza dell'evoluzione delle fiabe e del loro enorme impatto sulla cultura europea.
Perché Charles Perrault è considerato uno dei padri della fiaba moderna?
Il suo merito non consiste soltanto nell'aver scritto racconti destinati a diventare famosi, ma nell'aver trasformato il patrimonio della tradizione popolare in un genere letterario riconosciuto. Il suo stile ha influenzato autori successivi, come i fratelli Grimm e Hans Christian Andersen, contribuendo alla diffusione delle fiabe in tutto il mondo.
RIFLESSIONE
Le fiabe sono oggetto di contestazione in una società in cui il "politicamente corretto" sembra prevalere su tutto, rischiando di privare la storia di personaggi e memorie del passato, con l'illusione di poterli cancellare. Tuttavia, il passato non può essere annullato né dimenticato; esso vive attraverso le favole che ci sono state raccontate e che hanno segnato la nostra infanzia. Nel tentativo di perseguire un'ideologia, ci stiamo davvero proteggendo, o stiamo piuttosto eliminando le storie e i personaggi che hanno contribuito a formare la nostra identità? Ogni fiaba sembra essere messa in discussione, come se fosse necessario rimuovere il passato per non offendere qualcuno. Ma il passato rimane vivo nelle nostre memorie. Cosa perdiamo realmente se decidiamo di rinunciare a quelle storie che ci hanno accompagnato e trasmesso valori fondamentali?
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