LA STUPIDITÀ UMANA SUPERA SÉ STESSA
- Riflessi di Una Mente

- 13 apr 2021
- Tempo di lettura: 6 min
Aggiornamento: 16 lug

«Contro la stupidità anche gli Dei sono impotenti. Ci vorrebbe il Signore. Ma dovrebbe scendere lui di persona, non mandare il Figlio; non è il momento dei bambini».
John Maynard Keynes, Le conseguenze economiche della pace, 1919
«Non esiste altro peccato che la stupidità».
Oscar Wilde, Il critico come artista, 1889
«Due cose sono infinite: l’Universo e la stupidità umana, ma riguardo l’Universo ho ancora dei dubbi».
Albert Einstein
«Quos vult perdere dementat Deus» (in italiano «Dio rende stupidi coloro che vuole mandare in rovina»).
Tacito
Da “Il Pendolo_di_Foucault” di Umberto Eco:
«[…] Al mondo ci sono i cretini, gli imbecilli, gli stupidi e i matti».
«Diciamo che la persona normale è quella che mescola in misura ragionevole tutte queste componenti, questi tipi ideali».
«Cos’è il genio?»
«Il genio è quello che fa giocare una componente in modo vertiginoso, nutrendola con le altre».
«[…] E lo stupido?»
«Ah. Lo stupido non sbaglia nel comportamento. Sbaglia nel ragionamento. É quello che dice che tutti i cani sono animali domestici e tutti i cani abbaiano, ma anche i gatti sono animali domestici e quindi abbaiano. Oppure che tutti gli ateniesi sono mortali, tutti gli abitanti del Pireo sono mortali, quindi tutti gli abitanti del Pireo sono ateniesi».
«Che è vero».
«Sì, ma per caso. Lo stupido può anche dire una cosa giusta, ma per ragioni sbagliate».
«Si possono dire cose sbagliate, basta che le ragioni siano giuste».
«Perdio. Altrimenti perché faticare tanto per essere animali razionali?»
«[…] Lo stupido è insidiosissimo. L’imbecille lo riconosci subito (per non parlare del cretino), ma lo stupido ragiona quasi come te, salvo uno scarto infinitesimale. É un maestro di paralogismi. Si pubblicano molti libri di stupidi perché di primo acchito ci convincono».
«[…] Eh sì, la stupidità ci circonda. E forse in un sistema logico diverso dal nostro, la nostra stupidità è la lor saggezza. Tutta la storia della logica consiste nel definire una nozione accettabile di stupidità. Troppo immenso. Ogni grande pensatore è lo stupido di un altro».
«Il pensiero come forma coerente di stupidità?»
«No. La stupidità di un pensiero è l’incoerenza di un altro pensiero».
«Profondo. Sono le due, tra poco Pilade chiude e non siamo arrivati ai matti».
«Ci arrivo. Il matto lo riconosci subito. É uno stupido che non conosce i trucchi. Lo stupido la sua tesi cerca di dimostrarla, ha la sua logica sbilenca ma ce l’ha. Il matto invece non si preoccupa di avere logica, procede per cortocircuiti. Tutto per lui dimostra tutto. Il matto ha una idea fissa, e tutto quel che trova gli va bene per confermarla. Il matto lo riconosci dalla libertà che si prende nei confronti del dovere di prova, dalla disponibilità a trovare illuminazioni. E le parrà strano, ma il matto prima o poi tira fuori i Templari».
«Sempre?»
«Ci sono i matti senza Templari, ma quelli con i Templari sono i più insidiosi. All’inizio non li riconosci, sembra che parlino in modo normale, poi, di colpo…».
Accennò a chiedere un altro whisky, ci ripensò e domandò il conto. […]
«[…] «Per essere la prima sera che smetto di bere, mi sento alterato. Dev’essere la crisi di astinenza. Tutto quello che le ho detto, sino a quest’istante compreso, è falso. Buonanotte, Casaubon».
Si interagisce tutti con la stupidità. La stupidità personale la si trasferisce sotto varie forme e gradi al prossimo in modo che si espanda, accresca, contagi l’incontaminato, quasi come un gesto di infinita generosità. Male volutamente o inconsapevolmente incontrollabile, la stupidità umana viene condivisa, giustificata, motivata dalle persone che si ritengono abili e furbe, perciò poco intelligenti. Arma micidiale per interessi e poteri, portatrice e causa d’indescrivibili nefandezze umane…
Sulla stupidità ci sono molte teorie, spiegazioni, attenuanti. Ma, forse, la stupidità umana è meglio non commentarla, poiché lascia molto spesso attoniti, sconvolti, increduli, senza parole.
DOMANDE FREQUENTI SULLA STUPIDITÀ UMANA
La stupidità dipende dalla mancanza di intelligenza?
Non necessariamente. Una persona può essere intelligente, preparata e competente in un determinato ambito e allo stesso tempo compiere scelte poco ragionevoli. La stupidità umana non riguarda soltanto le capacità cognitive, ma anche la difficoltà di riflettere sulle conseguenze delle proprie azioni, riconoscere i propri limiti o imparare dagli errori.
Perché anche le persone intelligenti possono comportarsi in modo stupido?
L’intelligenza non protegge automaticamente da errori di valutazione. Emozioni, orgoglio, pregiudizi, desiderio di approvazione o convinzioni personali possono influenzare il modo in cui una persona interpreta la realtà. A volte sapere molte cose non significa necessariamente saperle applicare nel momento giusto.
Perché le persone tendono a ripetere gli stessi errori?
Ripetere un errore può dipendere dall’incapacità di mettere in discussione le proprie convinzioni, dalla difficoltà ad accettare di aver sbagliato o dalla tendenza umana a cercare conferme invece di confrontarsi con punti di vista diversi. Cambiare richiede consapevolezza e disponibilità a rivedere le proprie scelte.
Perché spesso le persone credono di avere sempre ragione?
Il bisogno di avere ragione può essere legato all’orgoglio, all'ego, alla paura di mettere in discussione la propria identità o al desiderio di sentirsi sicuri delle proprie idee. Riconoscere un errore, invece, richiede umiltà e capacità di accettare che la propria visione possa essere incompleta.
Perché la stupidità può diventare più evidente nell’era dei social network?
Gli strumenti digitali permettono a chiunque di esprimere opinioni pubblicamente e rapidamente. Questo ha aspetti positivi, ma può anche favorire reazioni impulsive, giudizi senza approfondimento e diffusione di informazioni non verificate. La velocità della comunicazione spesso supera la capacità di riflessione.
Perché le persone seguono spesso la maggioranza anche quando è evidente che può sbagliare?
Gli esseri umani hanno un forte bisogno di appartenenza e sicurezza. Seguire il gruppo può sembrare più semplice che assumere una posizione diversa, soprattutto quando esprimere un’opinione controcorrente comporta critiche o isolamento. La pressione sociale può quindi influenzare anche persone capaci di ragionare autonomamente.
Perché è così difficile ammettere di aver sbagliato?
Ammettere un errore può essere vissuto come una perdita di immagine o di autorità. Molte persone preferiscono difendere una posizione già presa piuttosto che riconoscere di aver commesso un errore. Eppure la capacità di correggersi è una delle forme più importanti di maturità personale.
La stupidità degli altri ci insegna qualcosa su noi stessi?
Sì. Osservare gli errori altrui può diventare un’occasione per riflettere sui propri comportamenti. Tutti possono agire in modo poco razionale in determinate situazioni. Riconoscere questa possibilità aiuta a sviluppare maggiore prudenza, autocritica e consapevolezza.
Perché alcune persone non imparano mai dalle conseguenze delle proprie azioni?
A volte le conseguenze non vengono collegate alle proprie scelte, oppure vengono attribuite a fattori esterni. In altri casi intervengono abitudini consolidate, mancanza di autocritica o la convinzione che cambiare comportamento sia troppo difficile. Imparare richiede la capacità di osservare sé stessi con sincerità.
Esiste una differenza tra ignoranza e stupidità?
Sì. L’ignoranza indica principalmente la mancanza di conoscenze su un argomento e può essere superata attraverso lo studio e l’esperienza. La stupidità, invece, riguarda più il modo in cui una persona utilizza le informazioni che possiede. Anche chi sa molto può fare scelte irrazionali se manca capacità di giudizio.
Perché la consapevolezza dei propri limiti è importante?
Riconoscere di non sapere tutto è una forma di intelligenza. Chi accetta i propri limiti è più disposto ad ascoltare, imparare e correggersi. Al contrario, la convinzione di avere sempre la risposta giusta può impedire la crescita personale e il confronto con gli altri.
La società può ridurre la stupidità umana?
Non è possibile eliminarla completamente, perché l’errore fa parte della natura umana. Tuttavia educazione, pensiero critico, cultura del confronto e capacità di ascolto possono aiutare le persone a prendere decisioni più consapevoli e responsabili.
RIFLESSIONE
Avete mai riflettuto su come, a volte, la stupidità sembri superare sé stessa, creando situazioni sempre più incredibili? Vi siete mai chiesti perché tendiamo a ripetere gli stessi errori o a credere in cose che non hanno senso? Quanto può arrivare a essere pericolosa questa incapacità di imparare e di riflettere? E tutti noi, come possiamo contribuire a superare questa spirale di ignoranza?
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